(l’uso parziale delle normative UNI è di tipo “Uso ragionevole o leale” ai soli fini di insegnamento)
Gli estintori sono dispositivi che contengono un agente estinguente sotto pressione, utilizzati per spegnere gli incendi in modo tempestivo. Sono costituiti da un contenitore metallico, una valvola di erogazione, un tubo flessibile e un ugello. Gli estintori possono essere classificati in base al peso dell’agente estinguente contenuto nell’estintore. Gli estintori che arrivano a pesare fino a 20 Kg sono estintori portatili, e sono pensati per essere utilizzati facilmente da un unico operatore.
La scelta dell’estintore più adatto dipende dal tipo di fuoco che si vuole spegnere. I fuochi vengono classificati in base alla loro capacità estinguente, il Comitato Europeo di Normazione (CEN) ha infatti sancito una classificazione delle varie classi di fuoco a seconda del tipo di combustibile, oppure in base al peso dell’agente estinguente che determina anche la durata minima di funzionamento dello stesso in caso spegnimento e suddivide gli estintori in due classi principali: i portatili ed i carrellati oppure secondo l’ agente estinguente dell’estintore: polvere, co2 (o biossido di carbonio), schiuma.
Parlando di estintori portatili, la tipologia di estintore si riconosce sempre dall’ugello erogatore:

Un po meno riconoscibili dall’erogatore sono invece gli estintori carrellati.

Capiamo ora come il CEN ha classificato le classi di fuoco:

Poi capiamo quale estinguente è migliore per la classe di fuoco:

e Infine capiamo l’importanza e le differenze sul peso dell’estinguente:

Capito tutto questo, nel ruolo di manutentori, non dovete mai decidere ne quali, ne quanti estintori ci sono da mettere negli ambienti da proteggere.
La decisione è fatta infatti da un professionista con lo studio di una valutazione del rischio incendio in base alle attività svolte in quel determinato ambiente e all’ambiente stesso.
La condizione ideale per svolgere una manutenzione agli estintori, è sempre quella di avere una planimetria redatta dal professionista con la numerazione, la tipologia e la posizione degli estintori.
La normativa UNI 9994-1 richiede infatti che gli estintori siano sorvegliati mensilmente per stabilirne sostanzialmente la presenza e la carica.
In generale, la normativa prevede che gli estintori portatili debbano:
- essere installati a parete, a un’altezza di 1,10 – 1,50 m da terra;
- essere posizionati lungo le vie di uscita e in prossimità delle uscite;
- essere collocati in punti visibili e facilmente accessibili;
- essere segnalati tramite apposita segnaletica.
Qualora non costituiscano ingombro nelle zone di passaggio, gli estintori portatili possono essere posizionati su apposite piantane (anch’esse opportunamente segnalate).
E’ comunque necessario numerarli.
Di seguito gli accessori disponibili sul mercato per un corretto posizionamento degli estintori:

La postazione dell’estintore deve poi essere illuminata (garantendo almeno 5 lux) in caso di blackout dall’impianto delle lampade di emergenza.
Parliamo ora di attività manutentive:
Gli estintori devono essere:
- Sorvegliati mensilmente
- Controllati semestralmente
- Collaudati (a singola scadenza per matricola)
- Revisionati (a singola scadenza per matricola)
La sorveglianza dovrebbe essere, svolta dal personale delle squadre antincendio nominate dal responsabile antincendio del sito. Solitamente viene appaltata alla ditta di manutenzione, ma non è, a mio avviso, corretto per una questione “arbitrale” .
L’Articolo 4.4 della UNI 9994 cita:

Il controllo deve essere invece svolto da aziende specializzate e deve essere fatto ogni 6 mesi.
L’Articolo 4.5 della UNI 9994 cita:

E’ abbastanza evidente che per provare un estintore nella semestrale, bisogna utilizzare due strumenti:
- Un manometro tarato e certificato per la prova in pressione degli estintori a polvere
- Una bilancia tarata e certificata per la prova del peso degli estintori a CO2 (se ne avete una per la gestione dell’FGas va benissimo)
Sull’estintore deve essere posto e compilato il cartellino di manutenzione


Per il collaudo e la revisione dobbiamo purtroppo entrare nel dettaglio di ogni singolo estintore attraverso la sua matricola di costruzione.
!!! ATTENZIONE !!! la normativa UNI 9994-1 è stata revisionata a Luglio del 2024 (Vedi articolo qui)
La vita della manutenzione è complicata, e quindi, dobbiamo sapere che ogni tipologia di estintore ha delle scadenze diverse sia per il collaudo e sia per la revisione. Di seguito una tabella che facilità un pochino la comprensione:

Specifichiamo la differenza tra collaudo PED e PRE PED spiegando che la direttiva PED è entrata in vigore nel 2014, quindi, gli estintori costruiti prima del 2014 devono seguire le scadenze di collaudo della colonna PRE PED. Quelli costruiti dopo il 2014 devono seguire le scadenze indicate nella colonna PED.
Detto questo è evidente che nella semestrale, bisogna rendicontare la manutenzione di ogni singolo estintore attraverso la sua matricola del costruttore e gestire, fisicamente, i collaudi e le revisioni.
Tralasciamo la descrizione delle attività di collaudo e revisione perchè generalmente vengono gestiste nelle officine delle ditte specializzate (consiglio infatti di visitare quelle dei vostri subappalti) e concentriamoci sulla gestione in campo.
Si aprono più scenari dovuti esclusivamente alla ottimizzazione operativa delle singole ditte:
- Qualcuno sostituisce momentaneamente gli estintori ritirati con estintori etichettati come “provvisori” di pari caratteristiche e ritorna a riposizionare gli estintori collaudati e/o revisionati in un secondo momento. Con questo tipo di gestione, avrete sempre in campo le stesse matricole, ma le visite degli specialisti raddoppiano (aumento economico)
- Qualcuno ritira gli estintori da collaudare e/o revisionare e li sostituisce direttamente con altri estintori di altri clienti già revisionati o collaudati. Con questo tipo di gestione non avrete mai le stesse matricole nel censimento, ma risparmierete una visita in più della ditta specialista.
- Ci sono in realtà aziende che sono attrezzate con le apparecchiature (furgoni attrezzati) necessarie a collaudare o revisionare gli estintori direttamente sul posto. Ovviamente, essendo più strutturate, costano di più.
Ricapitolando:
La UNI 9994-1 spiega molto chiaramente cosa e come devono essere gestiti gli estintori (consultatela facendo attenzione alla fonte – Leggi articolo su leggi, norme e certificazioni).
La rendicontazione della sorveglianza mensile non credo abbia una modulistica ben definita. E’ importante dare evidenza al cliente ed al responsabile antincendio delle anomalie non risolte. Per mia esperienza è sufficiente una mail o una relazione che poi sia collegata alla registrazione sul registro antincendio.
La rendicontazione della semestrale, per norma, deve essere fatta su moduli che comprendono l’elenco dei singoli estintori per matricola costruttiva indicando la data (mese ed anno) delle scadenze di verifica sia di revisione che di collaudo. Inoltre deve essere evidenziata in maniera generica la check list delle attività previste nel controllo periodico di cui all’Articolo 4.5 visto prima. Tutta questa documentazione deve essere collegata alla scheda registrata sul registro antincendio.
Devono essere evidenziate le tarature del manometro e della bilancia nel rispetto della normativa.
E’ in procinto di essere attuato il decreto controlli del DM 01/09/2021 prorogato dal 2021 di anno in anno (Ad oggi, sembra verrà applicato a partire da settembre 2024). Questo richiederebbe la formazione del personale con l’obbligo di patentino per ogni tipologia di impianti antincendio.
Per approfondimenti vedere la linea guida gialla scaricabile dal sito di ANIMA

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