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Sicurezza negli ambienti confinati: pubblicata la norma UNI 11958:2024

Mar 2, 2025 | Sicurezza

La norma UNI 11958:2024, pubblicata il 14 novembre 2024, fornisce linee guida tecniche per migliorare la sicurezza negli ambienti confinati e/o sospetti di inquinamento. Nonostante l’esistenza di normative precedenti (D.Lgs. 81/2008, DPR 177/2011), continuano a verificarsi incidenti mortali in questi spazi. Il DPR 177/2011 prevede che solo imprese qualificate possano operare in tali ambienti, ma la UNI 11958 introduce criteri specifici per identificare i pericoli, valutare i rischi e adottare misure di sicurezza adeguate.

Di seguito, analizziamo i principali contenuti della norma, con particolare attenzione a:

  • Definizioni e classificazione degli ambienti confinati;
  • Metodi di valutazione del rischio;
  • Procedure di sicurezza e dispositivi di protezione;
  • Requisiti per attrezzature e strumentazioni;
  • Ruoli e responsabilità dei lavoratori coinvolti.

Definizioni e Classificazione degli Ambienti Confinati

La norma definisce un ambiente confinato come uno spazio circoscritto non progettato per la presenza continuativa di lavoratori, con ingressi limitati e ventilazione sfavorevole, che può presentare condizioni pericolose per la salute e sicurezza.

Gli ambienti confinati includono:

  • Pozzi, fogne, cunicoli, serbatoi, cisterne;
  • Spazi con rischio di accumulo di gas tossici o carenza di ossigeno;
  • Ambienti con accesso ed evacuazione difficoltosi.

La norma richiede al datore di lavoro di effettuare una classificazione e censimento degli ambienti confinati presenti nel ciclo produttivo, aggiornandolo in caso di modifiche.

Metodi di Valutazione del Rischio

Dopo l’identificazione degli ambienti confinati, il datore di lavoro deve effettuare una valutazione dei rischi considerando:

  • Rischi intrinseci dello spazio (carenza di ossigeno, gas tossici o infiammabili, temperature estreme);
  • Rischi derivanti dalle lavorazioni (emissioni di vapori, incendi, esplosioni);
  • Rischi interferenziali (altre attività che possono influire sulla sicurezza).

Ogni ambiente confinato deve essere inserito nel Documento di Valutazione dei Rischi (DVR), riportando le misure di prevenzione e protezione necessarie.

Procedure di Sicurezza e Dispositivi di Protezione

La norma impone che tutte le attività in ambienti confinati seguano procedure di sicurezza dettagliate:

  1. Preparazione: Permessi di lavoro, isolamento impianti, bonifica, ventilazione, misurazioni ambientali;
  2. Allestimento: Estrattori d’aria, illuminazione sicura, verifica DPI, comunicazione attivata;
  3. Esecuzione: Monitoraggi ambientali, ventilazione continua, limiti di esposizione temporale;
  4. Gestione delle emergenze: Piani di evacuazione, squadre di soccorso, sistemi di recupero;
  5. Conclusione: Verifica condizioni ambientali, uscita in sicurezza, ripristino dello spazio.

I Dispositivi di Protezione si dividono in:

  • Collettivi: Ventilazione forzata, sistemi di ancoraggio, rilevatori di gas fissi;
  • Individuali: DPI anticaduta, autorespiratori, rilevatori portatili di gas.

Tutti i lavoratori devono ricevere formazione e addestramento specifico.

Requisiti per le Attrezzature e le Strumentazioni

Gli strumenti utilizzati negli ambienti confinati devono essere adeguati ai rischi identificati:

  • Strumentazione di analisi ambientale (rilevatori di gas, esplosimetri);
  • Ventilatori/estrattori d’aria per mantenere l’atmosfera sicura;
  • Attrezzature di lavoro a distanza (idropulitrici, telecamere su asta);
  • Sistemi di comunicazione (radio, dispositivi di emergenza);
  • Attrezzature di recupero (treppiedi, verricelli).

Tutta la strumentazione deve essere testata e certificata.

Ruoli e Responsabilità dei Lavoratori Coinvolti

La norma definisce quattro figure operative fondamentali:

  • Lavoratore Entrante: Esegue il lavoro all’interno dello spazio confinato, deve essere formato e idoneo fisicamente;
  • Lavoratore Attendente: Presidia l’accesso e monitora l’operazione, attiva i soccorsi in caso di emergenza;
  • Squadra di Salvataggio: Pronta a intervenire in caso di emergenza, deve avere DPI e attrezzature adeguate;
  • Preposto: Supervisiona le operazioni, verifica il rispetto delle procedure e coordina la sicurezza.

Il datore di lavoro deve garantire la formazione e l’addestramento di tutti i soggetti coinvolti.

La UNI 11958:2024 rappresenta un importante passo avanti nella gestione della sicurezza negli ambienti confinati. Le sue linee guida aiutano le aziende a implementare sistemi di prevenzione più efficaci, riducendo il rischio di incidenti gravi o mortali.

Fonti:

Approfondimenti tecnici di INAIL e altre fonti di settore

UNI 11958:2024

D.Lgs. 81/2008

DPR 177/2011

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