Home 9 Ambiente 9 La gestione rifiuti in cantiere

La gestione rifiuti in cantiere

Ott 15, 2023 | Ambiente

Di Roberta Miccoli.

In base al D.lgs. 152/06 si definisce Rifiuto “qualsiasi sostanza o oggetto di cui il detentore si disfi o abbia l’intenzione o l’obbligo di disfarsi”.

I rifiuti possono essere classificati in base alla loro origine in rifiuti urbani e rifiuti speciali e a seconda delle caratteristiche di pericolosità in pericolosi e non pericolosi.

I rifiuti provenienti da attività industriale (comprese le manutenzioni e i cantieri) sono Rifiuti Speciali, e possono essere a loro volta pericolosi o non pericolosi.

Ad ogni rifiuto deve essere assegnato un codice EER (Elenco Europeo di Rifiuti). Il codice EER è una sequenza numerica, composta da 6 cifre riunite in coppie: le prime due cifre individuano il “capitolo”, le seconde due il “sotto capitolo” e le ultime due lo specifico rifiuto rientrante in un determinato processo produttivo.

Per rifiuti pericolosi il codice termina con un asterisco “*”.

Si parla di Codice a Specchio quando lo stesso rifiuto può essere catalogato con diversi codici EER in base alle caratteristiche di pericolo, di cui uno con asterisco ed il secondo senza asterisco.

Di seguito si riporta un esempio:

Essendo il codice EER 170604 un codice a Specchio per poter essere utilizzato nell’identificazione del rifiuto deve essere supportato da analisi di laboratorio che attesti l’assenza di pericolosità nello stesso.

E’ compito e responsabilità del produttore del rifiuto classificarlo correttamente, prima che il rifiuto sia allontanato dal luogo di produzione.

Deposito temporaneo

Il raggruppamento dei rifiuti e il deposito preliminare al conferimento generalmente sono effettuati nel luogo in cui gli stessi sono stati prodotti.

Il Deposito Temporaneo di Rifiuti deve rispettare i seguenti requisiti:

  • Realizzato su una pavimentazione impermeabile;
  • Fornito di copertura (se non presente i contenitori DEVONO avere il coperchio);
  • Dotato di cancello con lucchetto (NON ACCESSIBILIE AI NON ADDETTI)
  • Dotato di estintore a Polvere

La gestione dei rifiuti in Deposito Temporaneo deve seguire le seguenti prescrizioni:

I rifiuti devono essere avviati alle operazioni di recupero o di smaltimento con cadenza almeno trimestrale, indipendentemente dalle quantità in deposito oppure quando il quantitativo di rifiuti in deposito raggiunga complessivamente i 30 metri cubi di cui al massimo 10 metri cubi di rifiuti pericolosi.

In ogni caso anche se non si è raggiunto il limite massimo il rifiuto deve essere conferito entro un anno dalla sua produzione.

I rifiuti devono essere separati per tipologia ed etichettati.

I contenitori, comprese le vasche e i bacini di contenimento devono possedere requisiti di resistenza in relazione alle proprietà chimico fisiche e alle caratteristiche di pericolosità dei rifiuti.

I rifiuti LIQUIDI vanno stoccati su vasche/bacini di contenimento il cui volume deve essere pari ad 1/3 del volume complessivo di liquido stoccato e comunque non inferiore al volume del contenitore più grande.

Di seguito si riportano degli esempi di contenitori idonei per rifiuti SOLIDI:

GESTIONE DOCUMENTALE DEI RIFIUTI

Il rifiuto viene conferito nel DEPOSITO TEMPORANEO DEI RIFIUTI come descritto sopra. Questa attività si definisce CARICO DEI RIFIUTI.

Ogni attività di Carico deve essere registrata nel Registro di Carico e Scarico entro e non oltre 10 giorni dal conferimento del rifiuto in deposito.

L’attività di SCARICO DEI RIFIUTI consiste nell’avviare il rifiuto verso l’impianto di recupero o di smaltimento. Anche in questo caso l’attività deve essere registrata nel Registro di Carico e Scarico entro e non oltre 10 giorni dalla data di scarico.

Ogni qualvolta venga avviato un rifiuto verso l’impianto di destino DEVE essere compilato il FIR (Formulario di Identificazione dei Rifiuti).

Il FIR è diviso in 11 Sezioni dettagliate come segue:

  • Sez.1 Dati identificativi del PRODUTTORE
  • Sez.2 Dati del DESTINATARIO
  • Sez.3 Dati del TRASPORTATORE
  • Sez. 4 Caratteristiche del Rifiuto (codice EER, Stato fisico e Caratteristiche di pericolo)
  • Sez. 5 Destinazione finale (Recupero o Smaltimento)
  • Sez. 6 Quantità di Rifiuto stimata in fase di trasporto
  • Sez. 7 Informazioni sul percorso se diverso da quello più veloce
  • Sez. 8 Se sottoposto a normativa ADR/RID
  • Sez. 9 Firme del Produttore e del Trasportatore
  • Sez. 10 Modalità di Trasporto (targa mezzo e Trasportatore, data e ora di inizio trasporto)
  • Sez. 11 Il Destinatario inserisce la quantità di rifiuto accettata a destino (con data e ora dell’arrivo del rifiuto all’impianto)

I FIR vengono redatti in 4 copie: la 1^ copia resta al Produttore le altre vengono controfirmate e datate da Destinatario e Trasportatore. Il Trasportatore DEVE inviare la IV copia al Produttore entro e non oltre 3 mesi successivi alla data di conferimento.

Quando si riceve la IV copia del FIR viene restituita con la sezione 11 (in carico al Destinatario) compilata.

In essa viene riportata la data e l’ora del ricevimento e la quantità ESATTA che andrà a “correggere” la prima stima fatta dal Sito in fase di Carico.

Il Registro di Carico e Scarico Rifiuti deve essere vidimato ma generalmente viene tenuto in digitale e si procede alla stampa solo quando è necessario eseguire un controllo. Ipoteticamente fin quando non avvenisse un controllo, secondo quanto dice la Legge si potrebbe non stampare mai il registro. Quindi un’impresa potrebbe possedere registri vidimati vuoti in attesa di effettuare una stampa nel caso di un controllo. L’archiviazione digitale però non ha per ora alcun tipo di autenticazione a differenza del registro cartaceo vidimato. La registrazione su registro vidimato non essendo più modificabile conferisce ad essa un valore giuridico per ora non rintracciabile in un file digitale.

Per conferire maggiore qualità alla gestione del registro è buona prassi procedere alla stampa su fogli vidimati con una frequenza di circa 15 giorni.

Nel Registro viene registrato ogni movimento (Carico o Scarico di Rifiuti) e viene identificato con un Nr. Di Operazione. 

Una volta che si è provveduto a stampare il registro su fogli vidimati si deve procedere ad aggiungere a tutti i FIR il riferimento della rispettiva operazione di Scarico riportata nel registro.

Il Trasporto, il Recupero e lo Smaltimento dei rifiuti è consentito solo alle imprese in possesso di opportune autorizzazioni.

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.