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La vasca antincendio

Ott 21, 2023 | Antincendio

(l’uso parziale delle normative UNI è di tipo “Uso ragionevole o leale” ai soli fini di insegnamento)

Una vasca antincendio è un dispositivo di sicurezza progettato per contenere acqua o un altro agente estinguente e fornirlo in caso di incendio. Queste vasche sono generalmente posizionate strategicamente in aree dove il rischio di incendio è elevato, come nei pressi di impianti industriali, edifici commerciali, parchi industriali, aeroporti e altre aree ad alto rischio.

Le vasche antincendio sono progettate per garantire un rapido accesso all’acqua o all’agente estinguente in caso di emergenza. Sono solitamente dotate di valvole, tubi e attrezzature di pompaggio che consentono di erogare rapidamente l’acqua o il liquido estinguente in caso di incendio. Queste vasche sono spesso collegate a idranti o sistemi di spegnimento automatici per garantire una risposta rapida ed efficace in caso di incendio.

Le vasche antincendio sono parte integrante dei sistemi di sicurezza antincendio e sono progettate per contribuire a contenere e spegnere incendi prima che possano causare danni estesi. Sono spesso richieste da normative e regolamenti antincendio per garantire la sicurezza delle persone e delle strutture in determinate aree ad alto rischio.

La norma UNI che regolamenta le vasche antincendio è la UNI 12845

Ad essere onesti la UNI 12845 regolamenta le installazioni fisse antincendio (sprinkler, i gruppi di pompaggio, le tubazioni e le vasche). Proviamo quindi ad estrapolare vari punti dedicati alle vasche facendoci delle domande.

E’ sempre necessario avere una vasca antincendio? Quanto deve essere grande? In pratica, quanti litri deve contenere?

Il punto 4.4.4.2 ci dice inizialmente che un’alimentazione idrica di un impianto antincendio deve essere calcolata per fornire la portata e la pressione alla stazione di controllo

Scorrendo oltre, il punto 9.6 è dedicato alla scelta del tipo di alimentazione idrica

Specifichiamo che per il punto b) si parla di autoclave e per il punto d) di torre piezometrica

Abbiamo quindi la risposta alla prima domanda: una vasca antincendio non è sempre obbligatoria se le condizioni (tipo di impianti collegati e livello di pericolo) non ne richiedano la necessità per soddisfare i requisiti di portata, pressione e durata che vedremo più avanti.

Ma restiamo focalizzati sulla vasca e cerchiamo la risposta alla seconda domanda: Quanto deve essere grande?

Qui serve fare un passo alla volta per capire.

Se il vostro impianto antincendio è composto da più impianti che attingono acqua dalla stessa vasca, parliamo di “alimentazioni idriche combinate” (sprinkler, naspi e idranti)

“L’alimentazione deve essere in grado di fornire la somma delle massime portate calcolate simultanee da ciascun sistema”

Andiamo quindi a vedere le tabelle del dimensionamento impianti in base alla classe di pericolo (definita nella UNI stessa al punto 6.2) e cerchiamo di capirle.

Gli idranti ed i naspi devono garantire portate (litri/minuto) e pressioni (MPa) per una durata (min) come abbiamo visto nell’articolo su gli idranti (clicca qui)

Gli sprinkler devono invece garantire (vedi articolo sprinkler) le seguenti caratteriristiche:

Direi che a questo punto abbiamo tutte le nostre belle e complicate informazioni per rispondere alla domanda di quanta acqua è necessaria in una vasca antincendio.

Evito di scrivere qui un esempio di calcoli e provo solo a riassumere il metodo:

  • Dovete sapere qual’è la classe di pericolo incendio del vostro ambiente
  • Dovete sapere quali impianti alimenta la vostra vasca antincendio
  • Dovete leggere le tabelle di contemporaneità di portata in l/min e sommare tutto (idranti, Naspi e Sprinkler)
  • Dovete poi considerare la durata di erogazione massima per tipologia di impianto

Quindi, la risposta alla seconda domanda è:

Se i vostri impianti richiedono, ad esempio, 8000 litri al minuto per 60 minuti, la vostra vasca dovrà contenere 480.000 litri d’acqua e di conseguenza un volume di almeno 480 mc.

Riassumento un po’ tutto possiamo dire che:

  • La condizione iniziale è quella di capire di quanta acqua, a che pressione e per quanto tempo abbiano la necessità i vostri impianti.
  • A questo punto decidere quale tipologia di alimentazione idrica sia necessaria (acquedotto, autoclave, vasca ecc..)
  • Se è necessaria una vasca, calcolarne il volume in mc

Ma torniamo alla vasca.

Un accessorio essenziale (richiesto anche da i VVF) della vasca antincendio deve essere l’indicatore di livello

L’indicatore di livello di una vasca antincendio è un dispositivo essenziale per monitorare il livello dell’acqua all’interno della vasca e garantire che sia sempre pronta per un utilizzo rapido in caso di incendio. L’indicatore di livello deve essere progettato per fornire letture accurate e affidabili del livello dell’acqua. Alcune delle caratteristiche e requisiti che dovrebbe avere un indicatore di livello di una vasca antincendio includono:

  1. Precisione: L’indicatore di livello deve fornire letture precise e affidabili del livello dell’acqua all’interno della vasca. Le misurazioni inaccurate potrebbero portare a problemi di sicurezza in caso di incendio.
  2. Facilità di lettura: Le letture dell’indicatore di livello devono essere facilmente leggibili per il personale che effettua la verifica della vasca. Ciò potrebbe richiedere una visualizzazione chiara e un’illuminazione adeguata se la vasca è situata in un’area scarsamente illuminata.
  3. Resistenza agli agenti atmosferici: L’indicatore di livello deve essere resistente agli agenti atmosferici, inclusi il sole, la pioggia, il vento e il gelo. Questa resistenza contribuisce a garantire che l’indicatore rimanga funzionante in ogni condizione climatica.
  4. Facilità di manutenzione: L’indicatore di livello deve essere di facile manutenzione, in modo che possa essere pulito, ispezionato e calibrato regolarmente per garantire il suo corretto funzionamento.
  5. Durabilità: Dato che l’indicatore di livello è un componente critico della vasca antincendio, deve essere costruito in materiali resistenti e duraturi che possano resistere alle condizioni ambientali e all’usura nel tempo.
  6. Allarmi: In alcune situazioni, potrebbe essere vantaggioso avere un sistema di allarme, in un luogo presidiato, collegato all’indicatore di livello per segnalare eventuali problemi o situazioni di emergenza, come un calo significativo del livello dell’acqua.

Di seguito alcuni indicatori di livello più frequentemente utilizzati:

Come definito nella UNI 1245, Il controllo del livello in vasca, deve essere incluso nel controllo periodico settimanale (punto 20.2.2)

Ma oltre il controllo settimanale del livello, quali verifiche prevede la norma UNI 12845 sulle vasche o sui serbatoi antincendio?

Nello specifico le attività da eseguire su una vasca antincendio sono poche:

Troviamo quindi una manutenzione annuale (punto 20.3.4.4 della norma) dove si richiede un controllo funzionale delle valvole a galleggiante (inteso come valvola di carico della vasca).

Una manutenzione decennale che richiede la pulizia ed il controllo dell’impermeabilizzazione.

La stessa norma, ai fini di risparmio idrico, consiglia metodi alternativi.

E’ infatti consigliabile, per non svuotare la vasca e per non creare disservizi di copertura antincendio, trattare chimicamente l’acqua all’interno delle vasche con cloro o con particolari prodotti antialghe. Inoltre, la copertura della vasca è un altro elemento importante per mantenere la vasca pulita.

La verifica della tenuta idraulica di una vasca antincendio richiede invece una procedura critica per garantire che la vasca sia in grado di contenere l’acqua in modo affidabile e che non ci siano perdite.

Ecco alcuni passi generali per verificare la tenuta idraulica di una vasca:

Ispezione visiva: Inizia con un’ispezione visiva della vasca per cercare eventuali segni evidenti di perdite, come macchie d’acqua sul terreno intorno alla vasca o crepe nelle pareti o nella superficie della vasca.

Verifica del livello dell’acqua: Controlla il livello dell’acqua nella vasca e assicurati che sia costante. Un calo improvviso del livello potrebbe indicare una perdita.

Ispezione delle guarnizioni: Ispeziona attentamente tutte le guarnizioni, le valvole e i raccordi per verificare che siano in buone condizioni e sigillino correttamente.

Test del livello: Un metodo comune per verificare la tenuta idraulica è eseguire un test sul livello.

  • Chiudi tutte le valvole e i rubinetti di scarico collegati alla vasca antincendio.
  • Riempire la vasca con acqua fino al livello operativo desiderato.
  • Monitora il livello dell’acqua per un certo periodo di tempo (ad esempio, alcune ore) e osserva se il livello scende. Qualsiasi calo del livello potrebbe indicare una perdita.
  • Alternativamente, puoi utilizzare un manometro collegato alla vasca per monitorare la pressione statica dovuta all’altezza del livello (10 m = 1 bar) . La pressione dovrebbe rimanere costante; qualsiasi caduta della pressione potrebbe indicare una perdita.

Per chiudere l’argomento vasca antincendio, scrivo un’ultima accortezza che riguarda La legionella.

Se dovete gestire una vasca antincendio scoperta (tipo quella della foto in copertina dell’articolo) dovete far attenzione al rischio legionellosi. Il vento infatti, sulla superficie dell’acqua (T > 35°C), potrebbe provocare fenomeni di aerosol per le persone nelle immediate vicinanze della vasca. La stessa problematica è comune anche sulle fontane delle piazze cittadine nelle caldi stagioni estive.

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