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La UNI EN 15628 e la qualifica del personale di manutenzione

Dic 2, 2023 | Varie

La norma UNI EN 15628 stabilisce i requisiti per la qualifica del personale di manutenzione che opera in diversi ambiti, come impianti, infrastrutture e sistemi di produzione. Inoltre, definisce le conoscenze, le abilità e le competenze necessarie per svolgere i compiti di manutenzione in modo efficace e sicuro. La norma distingue tre figure professionali:

  • Il responsabile della manutenzione
  • Il supervisore di manutenzione e/o ingegnere della manutenzione
  • Il tecnico specialista di manutenzione (preposto e/o operativo)

 La norma fornisce anche una guida per la formazione e la certificazione del personale di manutenzione secondo gli standard internazionali.

La vecchia norma italiana UNI 14420

L’Italia, in anticipo rispetto alle altre nazioni europee, aveva già realizzato la norma nazionale UNI 11420 “Manutenzione – Qualifica del personale di manutenzione”, nata con l’obiettivo di definire, nell’ambito della manutenzione, quali sono le conoscenze, le abilità, le competenze e i requisiti formativi necessari per acquisire un livello specifico di qualifica professionale che consente di ricoprire un determinato ruolo all’interno dell’organizzazione. Ovviamente con la pubblicatazione della norma europea UNI EN 15628, la precedente norma nazionale UNI 11420 è stata ritirata dal mercato. 

La norma UNI EN 15628 non specifica il numero di ore di formazione necessarie per i vari ruoli, ma solo i requisiti di qualifica in termini di conoscenze, abilità e competenze. Tuttavia, alcuni enti di formazione e certificazione offrono dei corsi basati sulla norma, che possono variare in durata a seconda del livello e del contenuto. Ad esempio, il corso per lo specialista di manutenzione offerto da Bureau Veritas ha una durata di 48 ore, mentre il corso per il responsabile della manutenzione offerto dall’Università La Sapienza ha una durata di 40 ore. Questi corsi sono seguiti da un esame di certificazione, che verifica il possesso dei requisiti previsti dalla norma.

Vediamo ora velocemente quali sono le competenze ed i requisiti richiesti ad ogni figura:

Il tecnico di manutenzione è una figura professionale che esegue le attività di manutenzione in maniera indipendente, utilizzando le attrezzature e i materiali necessari, diagnosticando e risolvendo i problemi, registrando e comunicando i dati e le informazioni, lavorando in team e adattandosi a situazioni diverse. Per diventare un tecnico di manutenzione, sono necessari i seguenti requisiti :

  • Avere completato con successo un addestramento tecnico, come un diploma professionale o un attestato di qualifica.
  • Avere almeno due anni di esperienza lavorativa recente nel campo della manutenzione.
  • Avere conoscenze tecniche sul funzionamento, la struttura e i componenti dei beni da mantenere, sulle tecniche e le procedure di manutenzione, sulle norme e le leggi applicabili, sulle misure di sicurezza e di prevenzione degli incidenti, sulle tecnologie e gli strumenti di supporto alla manutenzione.
  • Avere abilità operative di eseguire le attività di manutenzione, di utilizzare le attrezzature e i materiali, di diagnosticare e risolvere i problemi, di registrare e comunicare i dati e le informazioni, di lavorare in team e di adattarsi a situazioni diverse.
  • Avere competenze comportamentali di responsabilità, affidabilità, iniziativa, flessibilità, apprendimento continuo, orientamento al cliente e al risultato.

L’ingegnere di manutenzione è invece una figura professionale che coordina le attività di manutenzione secondo il budget annuale, i piani di manutenzione correlati e le attività di manutenzione non pianificate. Collabora con il responsabile della manutenzione nella definizione dei piani di manutenzione e raccomanda progetti di miglioramento correlati alla disponibilità, affidabilità, manutenibilità e sicurezza dei beni. Per diventare un ingegnere di manutenzione, sono necessari i seguenti requisiti:

  • Avere completato con successo un addestramento tecnico, come una laurea in ingegneria o un diploma tecnico.
  • Avere almeno tre anni di esperienza lavorativa recente nel campo della manutenzione.
  • Avere conoscenze approfondite sui principi e le pratiche della manutenzione, sulle normative e le leggi applicabili, sulle tecniche di gestione dei progetti, dei rischi e della qualità, sulle metodologie di analisi e miglioramento dei processi, sulle tecnologie e gli strumenti di supporto alla manutenzione.
  • Avere abilità di pianificazione, organizzazione, coordinamento, comunicazione, problem solving, decision making e leadership.
  • Avere competenze di definire e implementare i piani di manutenzione, di gestire le risorse umane e materiali, di monitorare e valutare le prestazioni e i risultati, di assicurare la conformità alle leggi e alle direttive, di promuovere l’innovazione e il miglioramento continuo, di gestire le relazioni con i clienti e i fornitori.

Il responsabile di manutenzione, infine, è una figura professionale che ha la responsabilità generale della funzione o del servizio manutenzione, che comprende la definizione degli obiettivi e delle strategie di manutenzione, la gestione del budget e delle risorse, il monitoraggio e la valutazione delle prestazioni e dei risultati, l’assicurazione della conformità alle leggi e alle direttive, la promozione dell’innovazione e del miglioramento continuo, la gestione delle relazioni con i clienti e i fornitori . Per diventare un responsabile di manutenzione, sono necessari i seguenti requisiti :

  • Avere completato con successo un addestramento tecnico, come una laurea in ingegneria o un diploma tecnico.
  • Avere almeno cinque anni di esperienza lavorativa recente nel campo tecnico, di cui almeno due anni di esperienza di leadership di gruppo o gestione di personale, con responsabilità diretta della funzione o servizio manutenzione.
  • Avere conoscenze approfondite sui principi e le pratiche della manutenzione, sulle normative e le leggi applicabili, sulle tecniche di gestione dei progetti, dei rischi e della qualità, sulle metodologie di analisi e miglioramento dei processi, sulle tecnologie e gli strumenti di supporto alla manutenzione.
  • Avere abilità di pianificazione, organizzazione, coordinamento, comunicazione, negoziazione, problem solving, decision making, leadership e gestione del personale.
  • Avere competenze di definire gli obiettivi e le strategie di manutenzione, di gestire il budget e le risorse, di monitorare e valutare le prestazioni e i risultati, di assicurare la conformità alle leggi e alle direttive, di promuovere l’innovazione e il miglioramento continuo, di gestire le relazioni con i clienti e i fornitori.

La collaborazione tra le tre figure di manutenzione previste dalla norma UNI EN 15628 è fondamentale per garantire l’efficienza, l’efficacia e la sicurezza delle attività di manutenzione. Ogni figura ha un ruolo specifico e delle responsabilità ben definite, ma deve anche interagire con le altre in modo coordinato e sinergico.

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