Facciamo una rapida carrellata che riassume i passaggi visti su gli articoli presenti nella “categoria antincendio”:
- Il progettista dell’impianto antincendio calcola, sulla base delle attività svolte e del tipo di ambiente, il rischio incendio.
- Stabilisce gli impianti necessari per la protezione degli incendi (estintori, idranti, sprinkler, rivelazione fumi, EVAC, spegnimenti a schiuma e a gas, evacuatori di fumo ecc)
- Per gli impianti fissi (idranti e sprinkler) definisce la portata e la pressione necessaria a garantire gli spegnimenti per una durata in minuti.
- Calcola il volume della riserva idrica (mc)
- Calcola la pressione di lavoro (MPa)
- Compila la documentazione necessaria per presentare la SCIA al comando dei vigili del fuoco (relazioni di calcolo e DiCo 37/08) solo per attività commerciali, industriali o artigianali che possono comportare rischi per la sicurezza pubblica. Altre attività sono esenti dalla SCIA e regolamentate da altre leggi.
- La SCIA viene verificata dai VVF e viene annotata (solo se l’esito è positivo) sul CPI
- Solo dopo la verifica positiva della SCIA, l’attività può essere avviata.
- Gli impianti dichiarati devono essere manutenuti in considerazione di frequenze ed attività dettate delle norme UNI e dal D.lgs. 81/08
- Tutte le manutenzioni degli impianti devono essere eseguite da aziende specializzate ed annotate su il registro di prevenzione incendi

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