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Gli evacuatori di fumo e calore (SEFC)

Ott 6, 2023 | Antincendio

(l’uso parziale delle normative UNI è di tipo “Uso ragionevole o leale” ai soli fini di insegnamento)

Gli evacuatori di fumo e calore sono dispositivi di protezione antincendio che consentono la fuoriuscita del fumo e dei gas caldi prodotti in caso di incendio, al fine di prevenire la formazione di concentrazioni tossiche.

In particolare, i SEFC (Sistemi di Evacuazione Fumi e Calore) vengono progettati per creare e mantenere uno strato d’aria sostanzialmente indisturbato nella porzione inferiore dell’ambiente protetto mediante l’evacuazione di fumo e calore prodotti dall’incendio.

La norma UNI 9494-1 stabilisce i criteri di progettazione e installazione dei Sistemi di Evacuazione Naturale di Fumo e Calore in caso d’incendio.

La norma UNI 9494-2 stabilisce i criteri di progettazione e installazione dei Sistemi di Evacuazione Forzata di Fumo e Calore in caso d’incendio.

La norma UNI 9494-3 stabilisce i criteri di manutenzione di entrambe le tipologie.

Gli evacuatori di fumo (SEFC) e calore possono essere naturali (SENFC) o forzati (SEFFC):

I primi sono dotati di dispositivi (a soffitto e/o a parete) che, aprendosi, garantiscono l’espulsione verso l’esterno di fumo e calore mediante un sistema di semplice aspirazione naturale (effetto aspirazione fumi caldi del “camino”).

I secondi sono dotati di ventilatori che aspirano il fumo e lo espellono all’esterno dell’edificio.

Tecnicamente e normativamente si differenziano con queste sigle:

CAMPO DI APPLICAZIONE.
La norma si applica ad ambienti da proteggere con una superficie minima di 600 mq e un’altezza minima di 3m nel caso di:

  • edifici monopiano;
  • ultimo piano di edifici multipiani
  • piano intermedIo di edifici multipiani collegabile alla
    copertura.

E’ probabile non ci abbiate mai fatto caso, ma evacuatori di fumo del tipo SEFFC sono presenti spesso nei parcheggi interrati dei centri commerciali e nelle gallerie autostradali. In questi casi, non parliamo solo di incendio, ma di espulsione di gas tossici prodotti dai motori a scoppio delle automobili come ad esempio il benzene (C6H6) o il monossido di carbonio (CO). L’accensione dei ventilatori è infatti attivata da sensori che rilevano i valori di queste sostanze.

Le attivazioni degli SEFC possono essere fatte con diverse tecnologie:

  • Con centrali di rivelazione fumi dedicate (tramite il rivelamento di fumo da parte di sensori collegati ad una centrale e comandati elettricamente)
  • Con carica pirotecnica (tramite superamento di una temperatura e rottura di un’ampolla)
  • A pulsante manuale (tramite intervento umano in caso di incendio con comando elettrico)

Come abbiamo visto, la norma UNI 9494-3 stabilisce i criteri di manutenzione.

Nello specifico, nella appendice B della norma, alla voce “Liste di riscontro per il controllo periodico”, si distinguono le attività da eseguire per gli SENFC e per gli SEFFC.

Attività semestrali per gli SENFC (ventilazione naturale):

  • Pulizia ed integrità
  • Manovra di apertura manuale
  • Verifica stato meccanismo di apertura
  • Verifica meccanismo di attivazione
  • Stato energia a bordo (solitamente CO2)

Attività semestrali per gli SEFFC (ventilazione forzata):

  • La pulizia ed integrità
  • La verifica del tensionamento delle cinghie di trasmissione dei ventilatori (se presenti)
  • La verifica dei collegamenti elettrici
  • Le prove di funzionamento dei motori

Altre attività da eseguire su tutte le tipologie (sia SENFC che SEFFC) sono:

  • Il controllo delle batterie tampone dei sistemi di attivazione
  • L’efficienza dei comandi e delle segnalazioni al quadro elettrico di comando
  • Le prove di attivazione automatica (centrali di rivelazione fumi) o manuale (pulsanti). La prova va eseguita a rotazione in maniera tale che tutti gli evacuatori siano verificati nell’arco di 4 anniNota: Nel caso di impianti con attivazione sia manuale che automatica, si può provare un solo tipo di attivazione, simulando l’altra.
  • La verifica stato di eventuali canalizzazioni e serrande tagliafuoco (nel caso utilizzo di canali di immissione o espulsione aria con SEFFC)

Anche sugli SEFC deve essere applicato il tagliando di manutenzione indicando il mese e l’anno di verifica con la sigla dell’operatore

Eseguendo la manutenzione principalmente dall’esterno del SEFC, dovete considerare che siete a rischio caduta dall’alto. Conviene per ciò, installare sempre, internamente all’SEFC, una rete anticaduta come si vede dalla seguente foto.

Barriere al fumo

In abbinamento agli evacuatori di fumo si possono trovare le cosidette barriere al fumo che hanno la funzione di impedire la diffusione del fumo e convogliarlo verso lo smoke out. (Vedi figura ad inizio articolo)

Queste possono essere o di tipo fisso o di tipo mobile ad attivazione automatica (comando del SEFC)

Sulle barriere al fumo la UNI 9494-3 indica in appendice B queste verifiche:

  • Pulizia ed integrità
  • Stato, tenuta e sistemi di fissaggio
  • Prove funzionali (se mobili)

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